Proposte di programmi da concerto

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Nov 222016
 

concertoeroico-LigorattiClassicaViva porta la musica ovunque, e offre la possibilità di ascoltare concerti di grande qualità a costi accessibili anche nei piccoli centri e al pubblico che non ha quasi mai avuto questa opportunità.

Per questo propone alcuni programmi da concerto dei propri artisti, innovativi e ben strutturati, per un’offerta culturale stimolante e di sicuro successo, ad Associazioni Culturali, Assessorati alla Cultura di Comuni, Province e Regioni, Enti concertistici, Scuole di ogni ordine e grado… a chiunque, insomma, sia interessato a proporre grande musica e a creare cultura.

Pubblichiamo qui il link ad alcune schede, costantemente aggiornate, dei concerti proposti dai nostri artisti.

Il pianista Stefano Ligoratti

Il pianista Luca Ciammarughi

Duo pianistico Ciammarughi – Ligoratti

Duo violoncello pianoforte Colliard-Ligoratti

Duo violino – pianoforte Berinskaya Ligoratti

Trio Carducci – violino Germana Porcu, violoncello Matilda Colliard, pianoforte  Sara Costa

Monika Lukàcs – Soprano

Viene dato largo spazio alla musica da camera, ma anche ai concerti con orchestra, pianoforte e orchestra, violino ed orchestra, e naturalmente a grandi recital pianistici, organistici e clavicembalistici.

Classica Viva offre i concerti “chiavi in mano”.

In collaborazione con l’Ente che intende realizzare l’evento, si occuperà dunque di tutta l’organizzazione, con sopralluogo della sala prescelta, eventuale noleggio del pianoforte, creazione delle locandine, dei programmi di sala, delle pratiche SIAE ed ENPALS, dei contatti e delle prove con gli artisti, della gestione dell’ufficio stampa… insomma, di tutti quegli aspetti pratici che stanno dietro un concerto di successo.

Consultateci senza impegno, per un preventivo gratuito, al cell. 348 2250241. O scriveteci una mail!

Nov 222016
 

Il pianista Stefano Ligoratti presenta:

Le musiche che hanno segnato le relazioni tra R. Schumann, C. Wieck e J. Brahms

PROGRAMMA:

Robert Schumann
Impromptus on a theme by Clara Wieck, op. 5

Clara Wieck
Romance nr. 2, Op. 11 in g minor

Robert Schumann
5 Albumblätter from Bunte Blätter, Op. 99

Johannes Brahms
Variations on a theme by R. Schumann, op. 9

 

 

Nov 102016
 

Il pianista Stefano Ligoratti presenta:

Tutte le Sonate di Mozart in quattro concerti

PROGRAMMA:

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)


1st Recital: Sonatas K 279, 280, 281, 282, 283
2nd Recital: Sonatas K 284, 309, 310, 311, 330
3rd Recital: Sonatas K 331, 332, 333, 457
4th Recital: Sonatas K 533, 545, 570, 576

 

Luca Ciammarughi in concerto a Milano, Politeatro, 28 ottobre 2012

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Ott 262012
 

Locandina Concerto Luca Ciammarughi 28 ottobre 2012, Milano, Politeatro, ore 17,00

Imperdibile concerto di Luca Ciammarughi a Milano, Domenica 28 ottobre 2012, Politeatro, Viale Lucania, 18

ClassicaViva e il Clavicembalo Verde presentano

“da Versailles a Vienna”

Concerto del pianista Luca Ciammarughi

Politeatro – Milano, Viale Lucania, 18

Domenica 28 ottobre 2012, ore 17,00

Programma

Jean-Philippe Rameau (1683-1764):

Dalle “Nouvelles Suites de pièces de clavecin”:

Allemande

Les trois mains

Sarabande

Gavotte et variations

Les Tricotets

L’indifferente

La poule

Les sauvages

Dai “Pièces de clavecin en concerts”: La Livri (Rondeau)

Franz Schubert (1797-1828):

Impromptu op. 142 n. 1 D 935 in fa minore

Impromptu op. 142 n. 2 D 935 in la bemolle maggiore

Klavierstück D 946 n. 1 in mi bemolle minore

Biglietti: € 5

Il pianista Luca CiammarughiRiconosciuto come uno dei più interessanti interpreti di Schubert della sua generazione, Luca Ciammarughi si dedica da molti anni allo scavo di questo autore, al quale lo lega una particolare affinità. Le sue interpretazioni schubertiane hanno ricevuto l’apprezzamento di musicisti e critici come Eric Heidsieck, Riccardo Risaliti (“lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva.”), Antonio Ballista, Luca Segalla (“Ciammarughi riesce a essere originale e coerente in un capolavoro dove la tentazione di imitare i grandi del passato è sempre dietro l’angolo. […] Il giovane Brendel, nel 1962, era molto più neutro”), Guido Salvetti e schubertiani di vaglia come Paolo Bordoni e Paul Badura-Skoda. Proprio con Paolo Bordoni, figura fondamentale sia dal punto di vista pianistico che musicale e umano, Luca Ciammarughi ha compiuto tutto l’iter dei suoi studi al Conservatorio G. Verdi di Milano, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode.

L’interesse per la liederistica tedesca e la Mélodie francese l’ha portato a un intenso periodo di approfondimento del rapporto fra parola e suono, svoltosi sia al Conservatorio di Milano (nella classe di musica vocale da camera di Stelia Doz, dalla quale è uscito con un diploma accademico ottenuto con lode e menzione d’onore) sia all’Académie de Nice con Dalton Baldwin, che l’ha voluto come suo assistente in numerose masterclass. Questa fase è stata coronata dal premio di miglior duo, ottenuto insieme al soprano Sakiko Abe, in uno dei pochi concorsi storici di interpretazione liederistica, quello di Conegliano, presieduto da Regina Resnik. Come liederista ha collaborato con il tenore Mirko Guadagnini, il mezzosoprano Oksana Lazareva e i soprani Barbara Vignudelli e Monika Lukacs.
Si è esibito come solista e camerista (soprattutto in duo con il gemello violinista Jacopo e con il pianista e compositore Danilo Lorenzini) per prestigiose istituzioni e sale concertistiche italiane ed europee, fra le quali: Festival dei Due Mondi di Spoleto, Mito Settembre Musica, Taormina Arte, La Verdi, Compagnia Carlo Colla & figli, Società dei Concerti di Milano, Festival Liederiadi, Festival Amfiteatrof, Piano City-Milano, SpazioTeatro89, Teatro Dal Verme, Festival Guadalquivir in Spagna, European Union Youth Orchestra, Salle Cortot di Parigi e altre ancora. Come solista con orchestra ha interpretato con la Camerata dei Laghi diretta da Andrea Rizzi i Concerti BWV 1052 di Bach e K 491 di Mozart. Ha debuttato negli Usa allo Spoleto Festival di Charleston. Nel 2012 il pianista Maurizio Baglini lo ha invitato a tenere un recital nella Sala degli Arazzi del Palazzo Reale di Pisa. L’interesse per il repertorio inesplorato lo ha portato a divulgare autori come Reynaldo Hahn, di cui ha suonato recentemente le “Berceuses” a quattro mani, durante la trasmissione “Piazza Verdi” su Radio Tre Rai.
Appassionato di barocco, da anni ha fatto della musica tastieristica di Jean-Philippe Rameau un fulcro del suo repertorio.
Dal 2010 è direttore artistico del festival “Settimana in musica” di Clusone.
Musicista inusuale, affianca all’attività concertistica la conduzione di programmi su Radio Classica (migliaia di trasmissioni dal 2007 ad oggi, dedicate al pianoforte, alla recensione di novità discografiche, alla musica nel cinema e agli interpreti storici) e sul canale televisivo “Classica” di Sky. E’ critico musicale per la storica rivista “Musica” di Zecchini Editore e per il quotidiano “Milano Finanza”. Ha recitato come protagonista nella pièce teatrale “L’ultima Sonata”, scritta insieme a Ines Angelino e dedicata alla figura di Franz Schubert.

Note sul programma del concerto

Nel programma di questo concerto, Luca Ciammarughi esplora due mondi distanti fra loro: quello della corte barocca di Versailles, all’epoca di Luigi XV, e quello del salotto romantico viennese. Protagonista della prima parte sarà la musica di Jean-Philippe Rameau, uno dei maggiori compositori francesi di sempre e autore anche di un “Trattato di Armonia” che ancora oggi è considerato come testo fondamentale per lo studio dell’armonia moderna. Rameau fu un personaggio molto particolare: da giovane fece una vita ritirata nella Francia centrale, lavorando come organista in diverse chiese e occupandosi di studi teorici, filosofici e di fisica del suono; il successo per lui arrivò dopo i sessant’anni, quando divenne compositore ufficiale alla corte del re Luigi XV. Negli ultimi anni, i parigini impazzivano per la sua musica. La sua produzione non è molto vasta, ma caratterizzata da un’assoluta perfezione e da un’espressività intensa che ritroviamo sia nelle opere liriche che nella musica da camera e per clavicembalo. I brani che ascoltiamo oggi fanno parte delle “Nuove Suites per clavicembalo”, scritte nel 1728, quando ancora Rameau non si era trasferito a Parigi. Il compositore aveva comunque già 45 anni: si tratta degli ultimi brani che scrisse per strumento a tastiera prima di concentrarsi maggiormente sulle opere.

Al tempo, naturalmente, questa musica si eseguiva sul clavicembalo, ma oggi è possibile anche suonarla al pianoforte, strumento che permette di esaltare la cantabilità e la teatralità della scrittura di Rameau, ricca di contrasti e colpi di scena. La difficoltà, nello strumento moderno, sta nell’eseguire con leggerezza e agilità gli abbellimenti e le numerose ornamentazioni che Rameau aggiunge alla linea melodica per renderla più ricca e fastosa.

I brani scelti da Luca Ciammarughi, dalle Suites in la minore e in sol maggiore, alternano tempi di danza e pezzi di carattere. Così, accanto a movimenti tradizionali dell’epoca barocca come l’Allemanda, la Sarabanda e la Gavotta, troviamo titoli curiosi e sperimentali: “Le tre mani” è un brano caratterizzato dall’incrocio virtuosistico delle mani, che rende l’illusione che il pianista abbia una mano in più; “La gallina” imita il coccodé del volatile per poi svilupparsi in modo inaspettatamente drammatico; “I selvaggi” evoca le danze di due indiani d’America che Rameau aveva visto in una fiera parigina. La fantasia del compositore è straordinaria, e molte delle sue invenzioni armoniche risultano ancora oggi attuali e addirittura futuristiche. La prima parte del concerto è chiusa da un brano di languida e amorosa espressività, “La Livri”, che trae il titolo dal cognome della dedicataria: esso è estratto dai “Pezzi in concerto”, Suites di musica da camera scritte nel 1741 e successivamente trascritte per strumento solo.

Con la seconda parte, più breve, passiamo dalla corte reale al salotto romantico: siamo a Vienna, nell’epoca della Restaurazione. Dopo il Concilio di Vienna del 1815 i governanti avevano tolto molte delle libertà di epoca napoleonica. C’era un regime di censura, e gli artisti amavano riunirsi in case private, circoli e salotti, per potersi esprimere più liberamente. Franz Schubert fu al centro di serate che i suoi amici chiamarono “Schubertiadi”, nelle quali si mangiava, si danzava, ci si divertiva e si faceva naturalmente tanta musica. Oltre a composizioni vocali venivano eseguiti anche brani pianistici: danze leggere o brevi pezzi di carattere.

I due improvvisi che ascolteremo nacquero proprio in quegli ambienti. Schubert, però, va ben oltre le mode dell’epoca e produce una musica geniale e inaudita: una musica che rispecchia da un lato la dolcezza e la spensieratezza del suo carattere, dall’altro gli aspetti tragici di una vita segnata dalla povertà, dalla malattia e dalle delusioni sentimentali e professionali. I due brani che ascolteremo furono composti nell’ultimo anno di vita del genio austriaco, che morì a soli 31 anni, solo e quasi ignorato dai suoi contemporanei. Il Klavierstuck n. 1 alterna momenti di agitazione drammatica a oasi di lirismo, mentre l’Improvviso op. 142 n. 2 è un lungo canto che si distende sublime, richiamandoci la bellezza dei paesaggi austriaci attorno a Vienna e la bellezza profonda dell’animo di Schubert.

Lug 212012
 

Christian BellisarioStefano Ligoratti al pianoforteNell’ambito del Lugano Longlake International Festival Classic, al Teatro Foce, a Lugano, il 22 luglio 2012, va in scena, alle ore 20,30, il bel concerto di chiusura, dedicato a Schubert e a Smetana.

Ad esibirsi, il Trio Hephzibah (Fiore Weidmann al violino, Christian Bellisario al violoncello e Stefano Ligoratti al pianoforte).

In programma,

il Trio in mi bemolle maggiore op. 100 (D.929) di Franz Schubert (1797 – 1828),

ed il  Trio in sol minore  op.15  di Bedrik Smetana (1824 – 1884).

Il celebre Trio in mi bemolle maggiore n. 2 di Franz Schubert è articolato nei movimenti:

1. Allegro
2. Andante con moto
3. Scherzo
4. Allegro moderato

Questo celeberrimo Trio con pianoforte, op. 100, scritto nel 1827 (quindi un anno prima della morte del compositore), costituisce, insieme all’altro Trio in si b minore, op.99, il vertice della musica da camera di Schubert.
I due Trii furono senza dubbio scritti a breve distanza di tempo l’uno dall’altro. Il manoscritto dell’opera 100 D 929, qui presentato, porta la data “novembre 1827”.
La prima esecuzione avvenne con ogni probabilità la sera del 26 marzo 1828, anniversario della morte di Beethoven, nel corso dei un memorabile concerto organizzato da Schubert a proprio beneficio.

A differenza del Trio op. 99, che vide la luce postumo, questo Trio fu pubblicato dall’editore Probst di Lipsia poche settimane prima della morte di Schubert, nell’ottobre 1828.
Articolato in quattro movimenti, il Trio in mi bemolle maggiore è un’opera di vaste proporzioni, una delle composizioni schubertiane in cui risulta più evidente la ricerca di una completa unità formale. Questa viene realizzata con diverse assonanze tematiche tra i vari movimenti.

L“Allegro” iniziale, con cui si apre la composizione, è pieno di vigore e slancio melodico, ed è nel tempo di 3/4. E’ organizzato in modo molto libero dal punto di visa tonale, e tocca una dozzina di tonalità.
Il secondo movimento, “Andante con moto” è meritatamente famosissimo, anche per via del fatto che fu usato nel film di Stanley Kubrick “Barry Lindon”.  L’Andante, in do minore, si apre con una mesta ed accorata melodia del violoncello, che ricomparirà poi a sorpresa nel movimento finale. E’ un tema intenso e doloroso, che evoca la durezza del destino, e ci riporta all’atmosfera desolata e senza speranza della Winterreise.
Lo Scherzo, di nuovo in mi b maggiore, presenta una melodia in canone tra i tre strumenti.
Infine il quarto movimento, un ampio Allegro moderato, vede un ruolo predominante del pianoforte. Dopo l’inizio spensierato e persino allegro, giunge la ripresa del tema in do minore del violoncello, uno dei momenti più emozionanti di tutta la musica da camera di Schubert.

Bedřich Smetana – Trio in sol minore, per pianoforte, violino e violoncello op. 15 (1855)

(da un programma di sala di Sergio Sablich):
Smetana venne maturando il proprio stile compositivo negli anni Quaranta, sotto l’influenza dei grandi poemi sinfonici di Liszt e Berlioz. Patriota convinto, partecipò ai moti insurrezionali del 1848, che lo videro arruolato nella guardia nazionale, e basò la propria ideologia culturale sul fondamento delle tradizioni musicali del proprio Paese, la Boemia: egli divenne il padre della musica boema e il promotore di una corrente nazionalistica cèca non sottomessa all’egemonia delle culture musicali straniere. La sua opera più nota, il ciclo di poemi sinfonici intitolato Mà Vlast (La mia patria), è il documento più felice di questa volontà di conciliare musica colta e tradizione popolare, spirito sinfonico ed epopea nazionale: intenti che ispirarono anche le sue opere teatrali, dove la freschezza della vita dei villaggi contadini si armonizza con le leggende popolari autoctone e si fonde con le vicende storiche, patriottiche.

Se il nome di Smetana acquistò risonanza internazionale nei campi del poema sinfonico e dell’opera, i tratti caratteristici del suo stile si ritrovano anche nella produzione cameristica, non cospicua ma ben individualizzata. Di essa fa parte, accanto a due successivi Quartetti per archi, un unico Trio con pianoforte, in sol minore op. 15, che risale al 1855 e fu originato da un avvenimento luttuoso: la morte della figlia Bedriska, di soli quattro anni e mezzo di età. È un’opera che nel suo programma autobiografico si configura come un’intima confessione, intrisa di sottili tenerezze, immediata negli stati d’animo, ma energica e compatta, filtrata attraverso una chiara disciplina formale.

La dignità e la compostezza dominano anche nei momenti più amari e dolenti, per tradursi in un discorso non convenzionale, dall’andamento rapsodico, ma classicamente equilibrato.

Ne è dimostrazione il piano costruttivo. Il Trio presenta al primo posto un movimento lento, Moderato assai, che si apre con un recitativo del violino solo nel registro grave: un lamento carico di tensione e di malinconia, a cui fanno eco, sviluppandolo, il pianoforte e il violoncello. Questo tema principale, simbolo del rimpianto, è anche l’elemento che collega tra loro i vari episodi dell’opera ritornando, trasformato nel ritmo e variato nell’armonia, in tutti e tre i movimenti. Lo sviluppo ha un energico slancio drammatico, sottolineato dalla cupa tonalità di sol minore, e viene interrotto da rapide improvvisazioni solistiche, quasi fuggevoli reminiscenze di carezze e di gesti infantili.

Lo Scherzo che segue è in forma di rondò. Figure motiviche derivate dal tema del primo movimento si intrecciano con due episodi alternativi: il primo calmo e disteso (Andante), il secondo nel modo di una marcia funebre (Maestoso). Anche il Finale (Presto) si richiama alla forma del rondò. I temi sono ritmicamente marcati e incalzanti come in una danza macabra, quasi agitati dallo spettro della morte; invano si ripresentano, a scacciare l’ispirazione programmatica, i ricordi lieti e le nuove reminiscenze del tema principale, ora in “Grave”. Ma quando la tensione ha raggiunto il suo culmine, l’atmosfera improvvisamente si rasserena e il canto si fa vigoroso e quasi affermativo, cancellando il cupo sol minore con una coda giubilante in maggiore.

Il Trio fu composto nel 1855 (Smetana aveva allora trentun anni), subito dopo la morte della figlia Bedriska (Federica), scomparsa all’età di soli quattro anni. Fu accolto dapprima piuttosto freddamente dal pubblico e solo in seguito ottenne un discreto successo – grazie anche al forte apprezzamento di Franz Liszt – pur senza mai entrare stabilmente nel repertorio cameristico corrente.

Teatro Foce
Via Foce 1
6900 Lugano
Tel. 058 866 72 03
Email: sportello.foce@lugano.ch

Giu 222012
 

Guarda il concerto in diretta streaming a questo link

Progetto e obiettivi del Concerto “Eroico”

Locandina del Concerto "Eroico" di ClassicaViva - Conservatorio di Milano, 24 giugno 2012

Il 24 giugno 2012, alle ore 17,30, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, ClassicaViva presenterà il “Concerto Eroico”,

nel corso del quale i migliori musicisti diplomati al “Verdi” eseguiranno un programma tutto beethoveniano, dedicato al periodo “eroico” del grande compositore, a sottilineare l’eroismo dei giovani musicisti che continuano a svolgere il proprio lavoro pur a prezzo di inaudite difficoltà.

Orchestra “ClassicaViva”

Direttore e pianista: Stefano Ligoratti

In programma:

L. van Beethoven: Egmont – Ouverture

L. van Beethoven – Concerto n. 3 Op. 37 per Pianoforte e Orchestra

L. van Beethoven – Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore Op. 55, “Eroica”

Stefano Ligoratti dirige il Concerto "Eroico"

Carola Zosi e Stefano Ligoratti in concerto a Milano, 22 maggio 2012

 Artisti, Concerti, Gruppi da camera, I concerti a calendario, Pianisti, Stefano Ligoratti, Stefano Ligoratti  Commenti disabilitati su Carola Zosi e Stefano Ligoratti in concerto a Milano, 22 maggio 2012
Mag 222012
 

Il 22 maggio 2012, alle ore 19,45, la violinista Il 22 maggio 2012, alle ore 19,45, la violinista Carola Zosi si esibirà, in duo con il pianista Stefano Ligoratti, in un bel concerto a Milano.

L’appuntamento è nella Sala delle Merlate, presso il Castello Sforzesco.

Il concerto è organizzato dal Rotary Club di Milano San Babila, per il conferimento del prestigioso premio Koliqi, vinto nell’omonimo concorso di quest’anno dalla giovane violinista,  sempre accompagnata dal pianista Ligoratti.

Molto impegnativo e virtuosistico il magnifico programma:

Camille SaintSaëns:
Sonata per violino e piano op.75  n. 1

Sergei Prokofiev
Violin Sonata n. 2 in D Major, Op. 94 bis

Apr 022012
 

concerto Mozart e Leonardo alle Grazie, MilanoLunedì 2 aprile 2012, alle ore 21,15,
Milano, Basilica di Santa Maria delle Grazie
l’Associazione musicale ArteViva presenta il concerto

Mozart e Leonardo alle Grazie

Programma:

W. A. Mozart: Davidde Penitente
per soli, doppio coro e Orchestra – Cantata KV 469, su testo attribuito a Lorenzo Da Ponte

Misericordias Domini – Offertorio KV 222

Coro Polifonico Theophilus – Orchestra da camera Arteviva

Soprano I Amy Mc Intire
Soprano II Monika Lukacs
Tenore Paolo Antognetti

Direttore: Matteo Baxiu

Ingresso a pagamento

50,00 € – 25,00 € – 18,00 € – 5,00 €

Il prezzo del biglietto intero comprende una visita guidata al Cenacolo Vinciano oppure al Codice Atlantico di Leonardo in esposizione presso la Sacrestia Monumentale del Bramante:

Botanica, intrecci e decorazioni di Leonardo

Informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti presso Arteviva tel. 02.36.75.64.60

Clicca qui per acquistare il biglietto on-line

tutti i dettagli del concerto qui:

Mar 282012
 

Locandina Concerti Villa Clerici 2012A Milano,  il 30 marzo 2012, alle ore 21.00, prende il via la stagione “Incontri musicali in Sala Messina”, nella sede di Villa Clerici, a Niguarda, in Via Terruggia 8/14.

Il primo bellissimo concerto prevede l’esecuzione dei due Concerti di Frédérick Chopin Op. 11 e Op. 21, nella versione per Quintetto di archi, affidata all’Ensemble “Il Clavicembalo verde”.

Programma:

Frédérick Chopin:

Concerto n. 1  Op. 11 in mi min.
per pianoforte e Ensemble di Archi, nei tempi:

  • Allegro Maestoso
  • Romance. Larghetto
  • Rondò. Vivace

pianista: Stefano Ligoratti

Frédérick Chopin:

Concerto n. 2  Op. 21 in fa min.
per pianoforte e Ensemble di Archi, nei tempi:

  • Maestoso
  • Larghetto
  • Allegro vivace

pianista: Riccardo Schwartz

biglietti € 10
informazioni e prenotazioni presso il “Centro Culturale della Cooperativa” da lunedì a venerdì, ore 10.00-12.30 /15.00-18.00. Tel. 02 66 11 44 99

La stagione, organizzata dall’Associazione musicale “Il clavicembalo verde“,  prevede altri 4 concerti, nei giorni:

  • 20 aprile 2012 (da Paganini a Saint-Saens, concerto per Arpa e Violino, con Elisa Sargenti, arpa, e Daniela Cammarano, violino)
  • 25 maggio 2012 (Puccini, Verdi, Donizetti e altri illustri, concerto lirico)
  • 22 giugno 2012 (da Leonardo da Vinci a Girolamo Frescobaldi – suoni di antichi strumenti – con l’Ensemble Sangineto)
  • 20 luglio 2012 (Ritratti di Signora nell’Arte e nella Musica, con le Cameriste Ambrosiane

Stefano LigorattiStefano Ligoratti, (Milano 1986) è stato uno dei più brillanti allievi del Conservatorio G. Verdi, all’interno del quale ha svolto la sua intera formazione, frequentando anche il Liceo Musicale. Diplomato a pieni voti in pianoforte, (sia nel Triennio che nel Biennio), in Organo, Clavicembalo, Direzione D’orchestra e Composizione tradizionale, vincitore di diversi premi e concorsi nazionali e internazionali tra cui il Concorso “Mario Fiorentini” di La Spezia. Ha studiato pianoforte con Maria Gloria Ferrari, Riccardo Risaliti, Leonardo Leonardi e Daniele Lombardi; Organo con Eva Frick e Ivana Valotti; Clavicembalo con Ruggero Laganà e Maria Cecilia Farina; Composizione con Paolo Arcà and Mario Garuti, e direzione d’Orchestra con Julius Kalmar, Herbert Handt e Daniele Agiman. Si è esibito per importanti enti concertistici e grandi sale tra cui la Sala Verdi e Puccini del conservatorio di Milano, Il teatro Alfieri di Asti, il teatro Dal Verme, la Triennale di Milano, L’auditorium del Conservatorio di Lugano, ecc. E’ ora affermato concertista e Direttore d’orchestra, attività cui affianca la Direzione artistica del network musicale e dell’etichetta discografica “ClassicaViva”, per la quale ha già inciso quattro CD.

Riccardo SchwartzRiccardo Schwartz  è uno dei più promettenti pianisti della sua generazione. Nato a Milano nel 1986, si è diplomato al Conservatorio Verdi di Milano nel 2006 ottenendo la lode e la menzione d’onore per l’alta maturità artistica. I suoi insegnanti sono stati il Maestro Leonardo Leonardi e il Maestro Annibale Rebaudengo. Ha studiato per oltre 10 anni con il Maestro Riccardo Risaliti nella prestigiosa Accademia Pianistica di Imola dove si è diplomato nel 2009. Grande influenza ha avuto, nell’arco degli anni, il rapporto didattico e umano con il grande pianista Paul Badura Skoda che lo ha apprezzato tanto da invitarlo a suonare alla Salle Gaveau di Parigi. Schwartz ha suonato in sedi importanti quali la Sala Verdi di Milano, il Teatro Regio di Parma, il Teatro La Fenice di Venezia. Ha collaborato con importanti direttori tra cui Yuri Temirkanov e Gustav Kuhn. Proprio il Maestro Kuhn lo ha invitato a diventare membro dell’Accademia di Montegral, sede di sviluppo e meditazione artistica. La critica lo ha definito magnetico, travolgente, monumentale.

Mar 212012
 

Locandina di presentazione del CD ClassicaViva presenta con orgoglio il proprio nuovo CD, “Violin in White”, inciso da Yulia Berinskaya e Stefano Ligoratti e dedicato alla musica russa.

L’evento-concerto si terrà
lunedì 26 marzo 2012, alle ore 21,
a Milano
presso il Teatro Politeatro
in Viale Lucania, 18

ingresso libero

nel corso della serata verranno presentati ed eseguiti dal vivo alcuni dei brani presenti nel CD.

Questo “Violin in White” fa parte di una serie di altre incisioni, che formano una collana, in cui ogni stile musicale viene associato ad un colore, da un’idea della violinista Yulia Berinskaya.

Ecco, nei dettagli, il programma del disco:

Violin in White

Maksym Berezovsky (1745-1777)
Sonata per violino e pianoforte in Do Maggiore

1

Allegro

4:06

2

Grave

4:15

3

Minuetto

3:30

Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840-1893)

4

Melodia Op. 42 n. 3

3:30

5

Valse-Scherzo Op. 34

6:11

Sergey Prokofiev (1891-1953)
Sonata per violino e pianoforte op. 94a in Re maggiore

6

Moderato

7:35

7

Presto

4:55

8

Andante

3:23

9

Allegro con brio

7:00

Sergey Prokofiev (1891-1953)
Tre scene dal balletto Romeo e Giulietta – trascriz. di D.J. Grunes

10

Montecchi e Capuleti

3:38

11

Danza delle fanciulle delle Antille

2:01

12

Maschere

2:03

Sergey Berinsky (1946-1998)
“Reminiscence” Sonata for violin and piano (1979)

13

Allegro

6:04

14

Adagietto

4:35

15

Allegretto

5:56

68:42

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