Nov 222016
 

Il pianista Stefano Ligoratti presenta:

Le musiche che hanno segnato le relazioni tra R. Schumann, C. Wieck e J. Brahms

PROGRAMMA:

Robert Schumann
Impromptus on a theme by Clara Wieck, op. 5

Clara Wieck
Romance nr. 2, Op. 11 in g minor

Robert Schumann
5 Albumblätter from Bunte Blätter, Op. 99

Johannes Brahms
Variations on a theme by R. Schumann, op. 9

 

 

Nov 222016
 
Nov 102016
 

Il pianista Stefano Ligoratti presenta:

Tutte le Sonate di Mozart in quattro concerti

PROGRAMMA:

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)


1st Recital: Sonatas K 279, 280, 281, 282, 283
2nd Recital: Sonatas K 284, 309, 310, 311, 330
3rd Recital: Sonatas K 331, 332, 333, 457
4th Recital: Sonatas K 533, 545, 570, 576

 

Nov 062016
 

Proposta di programma di concerto del pianista Stefano Ligoratti:

La grande musica di Johann Sebastian Bach e dei suoi figli.

 PROGRAMMA:

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
French Suite n. 3 in b minor

Wilhelm Friedemann Bach (1710 – 1784)
Polonaise n. 3, 4, 5, 6

Carl Philipp Emanuel Bach (1714 – 1788)
Fantasie in f sharp minor “C. Ph. E. Bachs Empfindungen

Johann Gottfried Bernhard Bach (1715 – 1739)
Chaconne in B flat major

Johann Cristoph Friedrich Bach (1732 – 1795)
Allegretto con Variazioni “Ah, vous dirai-je, maman

Johann Christian Bach (1735 – 1782)
Sonata in G major W.A 10b

Luca Ciammarughi in concerto a Milano, Politeatro, 28 ottobre 2012

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Ott 262012
 

Locandina Concerto Luca Ciammarughi 28 ottobre 2012, Milano, Politeatro, ore 17,00

Imperdibile concerto di Luca Ciammarughi a Milano, Domenica 28 ottobre 2012, Politeatro, Viale Lucania, 18

ClassicaViva e il Clavicembalo Verde presentano

“da Versailles a Vienna”

Concerto del pianista Luca Ciammarughi

Politeatro – Milano, Viale Lucania, 18

Domenica 28 ottobre 2012, ore 17,00

Programma

Jean-Philippe Rameau (1683-1764):

Dalle “Nouvelles Suites de pièces de clavecin”:

Allemande

Les trois mains

Sarabande

Gavotte et variations

Les Tricotets

L’indifferente

La poule

Les sauvages

Dai “Pièces de clavecin en concerts”: La Livri (Rondeau)

Franz Schubert (1797-1828):

Impromptu op. 142 n. 1 D 935 in fa minore

Impromptu op. 142 n. 2 D 935 in la bemolle maggiore

Klavierstück D 946 n. 1 in mi bemolle minore

Biglietti: € 5

Il pianista Luca CiammarughiRiconosciuto come uno dei più interessanti interpreti di Schubert della sua generazione, Luca Ciammarughi si dedica da molti anni allo scavo di questo autore, al quale lo lega una particolare affinità. Le sue interpretazioni schubertiane hanno ricevuto l’apprezzamento di musicisti e critici come Eric Heidsieck, Riccardo Risaliti (“lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva.”), Antonio Ballista, Luca Segalla (“Ciammarughi riesce a essere originale e coerente in un capolavoro dove la tentazione di imitare i grandi del passato è sempre dietro l’angolo. […] Il giovane Brendel, nel 1962, era molto più neutro”), Guido Salvetti e schubertiani di vaglia come Paolo Bordoni e Paul Badura-Skoda. Proprio con Paolo Bordoni, figura fondamentale sia dal punto di vista pianistico che musicale e umano, Luca Ciammarughi ha compiuto tutto l’iter dei suoi studi al Conservatorio G. Verdi di Milano, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode.

L’interesse per la liederistica tedesca e la Mélodie francese l’ha portato a un intenso periodo di approfondimento del rapporto fra parola e suono, svoltosi sia al Conservatorio di Milano (nella classe di musica vocale da camera di Stelia Doz, dalla quale è uscito con un diploma accademico ottenuto con lode e menzione d’onore) sia all’Académie de Nice con Dalton Baldwin, che l’ha voluto come suo assistente in numerose masterclass. Questa fase è stata coronata dal premio di miglior duo, ottenuto insieme al soprano Sakiko Abe, in uno dei pochi concorsi storici di interpretazione liederistica, quello di Conegliano, presieduto da Regina Resnik. Come liederista ha collaborato con il tenore Mirko Guadagnini, il mezzosoprano Oksana Lazareva e i soprani Barbara Vignudelli e Monika Lukacs.
Si è esibito come solista e camerista (soprattutto in duo con il gemello violinista Jacopo e con il pianista e compositore Danilo Lorenzini) per prestigiose istituzioni e sale concertistiche italiane ed europee, fra le quali: Festival dei Due Mondi di Spoleto, Mito Settembre Musica, Taormina Arte, La Verdi, Compagnia Carlo Colla & figli, Società dei Concerti di Milano, Festival Liederiadi, Festival Amfiteatrof, Piano City-Milano, SpazioTeatro89, Teatro Dal Verme, Festival Guadalquivir in Spagna, European Union Youth Orchestra, Salle Cortot di Parigi e altre ancora. Come solista con orchestra ha interpretato con la Camerata dei Laghi diretta da Andrea Rizzi i Concerti BWV 1052 di Bach e K 491 di Mozart. Ha debuttato negli Usa allo Spoleto Festival di Charleston. Nel 2012 il pianista Maurizio Baglini lo ha invitato a tenere un recital nella Sala degli Arazzi del Palazzo Reale di Pisa. L’interesse per il repertorio inesplorato lo ha portato a divulgare autori come Reynaldo Hahn, di cui ha suonato recentemente le “Berceuses” a quattro mani, durante la trasmissione “Piazza Verdi” su Radio Tre Rai.
Appassionato di barocco, da anni ha fatto della musica tastieristica di Jean-Philippe Rameau un fulcro del suo repertorio.
Dal 2010 è direttore artistico del festival “Settimana in musica” di Clusone.
Musicista inusuale, affianca all’attività concertistica la conduzione di programmi su Radio Classica (migliaia di trasmissioni dal 2007 ad oggi, dedicate al pianoforte, alla recensione di novità discografiche, alla musica nel cinema e agli interpreti storici) e sul canale televisivo “Classica” di Sky. E’ critico musicale per la storica rivista “Musica” di Zecchini Editore e per il quotidiano “Milano Finanza”. Ha recitato come protagonista nella pièce teatrale “L’ultima Sonata”, scritta insieme a Ines Angelino e dedicata alla figura di Franz Schubert.

Note sul programma del concerto

Nel programma di questo concerto, Luca Ciammarughi esplora due mondi distanti fra loro: quello della corte barocca di Versailles, all’epoca di Luigi XV, e quello del salotto romantico viennese. Protagonista della prima parte sarà la musica di Jean-Philippe Rameau, uno dei maggiori compositori francesi di sempre e autore anche di un “Trattato di Armonia” che ancora oggi è considerato come testo fondamentale per lo studio dell’armonia moderna. Rameau fu un personaggio molto particolare: da giovane fece una vita ritirata nella Francia centrale, lavorando come organista in diverse chiese e occupandosi di studi teorici, filosofici e di fisica del suono; il successo per lui arrivò dopo i sessant’anni, quando divenne compositore ufficiale alla corte del re Luigi XV. Negli ultimi anni, i parigini impazzivano per la sua musica. La sua produzione non è molto vasta, ma caratterizzata da un’assoluta perfezione e da un’espressività intensa che ritroviamo sia nelle opere liriche che nella musica da camera e per clavicembalo. I brani che ascoltiamo oggi fanno parte delle “Nuove Suites per clavicembalo”, scritte nel 1728, quando ancora Rameau non si era trasferito a Parigi. Il compositore aveva comunque già 45 anni: si tratta degli ultimi brani che scrisse per strumento a tastiera prima di concentrarsi maggiormente sulle opere.

Al tempo, naturalmente, questa musica si eseguiva sul clavicembalo, ma oggi è possibile anche suonarla al pianoforte, strumento che permette di esaltare la cantabilità e la teatralità della scrittura di Rameau, ricca di contrasti e colpi di scena. La difficoltà, nello strumento moderno, sta nell’eseguire con leggerezza e agilità gli abbellimenti e le numerose ornamentazioni che Rameau aggiunge alla linea melodica per renderla più ricca e fastosa.

I brani scelti da Luca Ciammarughi, dalle Suites in la minore e in sol maggiore, alternano tempi di danza e pezzi di carattere. Così, accanto a movimenti tradizionali dell’epoca barocca come l’Allemanda, la Sarabanda e la Gavotta, troviamo titoli curiosi e sperimentali: “Le tre mani” è un brano caratterizzato dall’incrocio virtuosistico delle mani, che rende l’illusione che il pianista abbia una mano in più; “La gallina” imita il coccodé del volatile per poi svilupparsi in modo inaspettatamente drammatico; “I selvaggi” evoca le danze di due indiani d’America che Rameau aveva visto in una fiera parigina. La fantasia del compositore è straordinaria, e molte delle sue invenzioni armoniche risultano ancora oggi attuali e addirittura futuristiche. La prima parte del concerto è chiusa da un brano di languida e amorosa espressività, “La Livri”, che trae il titolo dal cognome della dedicataria: esso è estratto dai “Pezzi in concerto”, Suites di musica da camera scritte nel 1741 e successivamente trascritte per strumento solo.

Con la seconda parte, più breve, passiamo dalla corte reale al salotto romantico: siamo a Vienna, nell’epoca della Restaurazione. Dopo il Concilio di Vienna del 1815 i governanti avevano tolto molte delle libertà di epoca napoleonica. C’era un regime di censura, e gli artisti amavano riunirsi in case private, circoli e salotti, per potersi esprimere più liberamente. Franz Schubert fu al centro di serate che i suoi amici chiamarono “Schubertiadi”, nelle quali si mangiava, si danzava, ci si divertiva e si faceva naturalmente tanta musica. Oltre a composizioni vocali venivano eseguiti anche brani pianistici: danze leggere o brevi pezzi di carattere.

I due improvvisi che ascolteremo nacquero proprio in quegli ambienti. Schubert, però, va ben oltre le mode dell’epoca e produce una musica geniale e inaudita: una musica che rispecchia da un lato la dolcezza e la spensieratezza del suo carattere, dall’altro gli aspetti tragici di una vita segnata dalla povertà, dalla malattia e dalle delusioni sentimentali e professionali. I due brani che ascolteremo furono composti nell’ultimo anno di vita del genio austriaco, che morì a soli 31 anni, solo e quasi ignorato dai suoi contemporanei. Il Klavierstuck n. 1 alterna momenti di agitazione drammatica a oasi di lirismo, mentre l’Improvviso op. 142 n. 2 è un lungo canto che si distende sublime, richiamandoci la bellezza dei paesaggi austriaci attorno a Vienna e la bellezza profonda dell’animo di Schubert.

Il pianista Luca Ciammarughi in concerto a Pisa il 18 marzo 2012

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Mar 162012
 
Pisa: Terzo appuntamento con il ciclo di lezioni-concerto curato da Maurizio Baglini
DA VERSAILLES A VIENNA
IL PIANISTA LUCA CIAMMARUGHI RACCONTA I DUE MONDI DEL SALOTTO BAROCCO E ROMANTICO ATTRAVERSO LE MUSICHE DI RAMEAU E DI SCHUBERT
In programma domenica mattina, 18 marzo, alle ore 11,  nella Sala degli Arazzi di Palazzo Reale.
Inviti in distribuzione giovedì mattina allo sportello ‘Informazioni’ del Teatro Verdi
Il pianista Luca Ciammarughi Il concerto fa parte di un progetto finanziato dalla Fondazione Caripisa e dalla SAT-Aereoporto “G. Galilei” di Pisa e promosso dal Comune di Pisa, dalla Fondazione Teatro di Pisa e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Artistici, Storici ed Etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno.
Ricordiamo che l’ingresso è gratuito, a invito, e che gli inviti per domenica saranno in distribuzione nel numero di 90 (massimo 2 inviti a testa) allo sportello informazioni del Teatro Verdi, in via Palestro 40, giovedì 15 marzo a partire dalle ore 9.00 fino a esaurimento.

Già di per sé significativo il titolo dell’appuntamento di domenica: “Da Versailles a Vienna. La corte barocca e il salotto romantico”. A raccontarci questi due mondi sarà il pianista Luca Ciammarughi che interpreterà poi su un pianoforte Fazioli una selezione dalle Nouvelles Pièces de Clavecin di Jean-Philippe Rameau e due dei Klavierstuecke D 946 di Franz Schubert (il n. 1 in mi bemolle minore e il n. 2 in mi bemolle maggiore).

Musicista inusuale, Luca Ciammarughi è noto sia per l’intensa attività concertistica per le più prestigiose istituzioni e sale concertistiche italiane ed europee (senza dimenticare i suoi successi allo Spoleto Festival di Charleston, negli USA, e al Festival dei Due Mondi di Spoleto) che per i suoi programmi su Radio Classica (per la quale dal 2007 ad oggi ha condotto migliaia di trasmissioni) e sul canale Classica di Sky; dal 2010 è anche direttore artistico del festival “Settimana in musica” di Clusone.
Rameau e Schubert sono autori particolarmente congeniali a Luca Ciammarughi: in un’intervista dell’estate scorsa egli infatti ammise di sentire con entrambi una “immedesimazione totale”, le loro pagine spiccano nei suoi programmi concertistici e, per quanto concerne in particolare Schubert, va ricordato che Ciammarughi ha recitato e suonato come protagonista nella pièce teatrale L’ultima Sonata, dedicata proprio alla figura del compositore austriaco, e ha inciso recentemente il secondo cd dell’integrale delle Sonate di Schubert per l’etichetta ClassicaViva (a proposito del volume I, il critico e pianista Riccardo Risaliti ha parlato di “lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva.”) .
Significative le pagine scelte per la lezione-concerto di domenica mattina. Nella vasta produzione di Jean-Phillippe Rameau (il musicista e filosofo francese vissuto tra il 1683 e il 1764, nominato nel 1745 Compositeur de la Chambre du Roi da Luigi XV, autore fecondo di opere teatrali, cantate, mottetti, pezzi per clavicembalo e musica da camera, nonché tra i massimi teorici del suo tempo – e non solo, se si pensa che il suo celeberrimo Traité de l’harmonie segnò la nascita dell’armonia moderna, rimanendone a fondamento fino all’inizio del ‘900) Ciammarughi ha scelto una selezione di dieci brani dalle Nouvelles Pièces de Clavecin, l’ultima raccolta per clavicembalo solo pubblicata dall’autore nel 1728 e che, divisa in due gruppi, alterna tempi di danza a pezzi di carattere. Anche Franz Schubert scrisse una notevole quantità di musica, confrontandosi nel suo breve arco di vita (morì giovane, a soli trentunanni) con una altrettanto vasta gamma di generi e di orizzonti musicali, dal Lied alla musica sinfonica e cameristica, dalla musica per pianoforte, alla produzione sacra e all’opera). Scritti nel maggio del 1828, sei mesi prima della morte, i tre Klavierstücke D 946 furono pubblicati nel 1868 per volontà di Johannes Brahms, che diede anche il nome alla raccolta e ne curò la revisione. Forse concepiti per far parte di un ciclo di Improvvisi, i Klavierstücke sono esemplificativi di un periodo – la metà dell’800 – che vide la sonata pianistica non corrispondere più alle esigenze estetiche dei tempi nuovi. Ecco quindi queste pagine, dei veri e propri bozzetti caratteristici, capaci di esprimere singoli stato d’animo, immagini, impressioni, racconti.
Ancora un appuntamento imperdibile con gli “Incontri Musicali”, dunque.

Per informazioni Teatro di Pisa tel 050 941111.

Nov 102011
 

Monika Lukacs e Stefano Ligoratti in concertoConservatorio di Milano, giovedì 10 novembre 2011, ancora una serata del Festival “Liszt e Mahler: la musica è fascinazione“.

Si comincia alle ore 18.00 in Sala Puccini con il primo degli incontri posti a corredo del cartellone concertistico. Introdotti da Ettore Napoli, che ne darà un inquadramento musicologico, Claudio Marzorati e Maria Pia Carola eseguiranno un’opera di Liszt raramente proposta in sala di concerto, la Sonata per violino e pianoforte, “una rarità lisztiana”, come recita il titolo dell’incontro-concerto.

Alle ore 21.00 in Sala Verdi (via Conservatorio 12 Milano) il Festival propone un concerto dedicato all’influenza della musica tzigana sul Liszt autore delle Rapsodie ungheresi  (è del 1859, il suo criticatissimo volume, dal titolo “Gli zingari e la loro musica in Ungheria”) e su autori non necessariamente a lui contemporanei, come Dvořák, Sarasate, Ravel.
Il concerto vedrà tra i protagonisti i nostri artisti Monika Lukàcs e Stefano Ligoratti, che eseguiranno una raffinata opera di Dvořák, le “Melodie tzigane”, e poi, nel gran finale, ancora il pianista Ligoratti nella famosa Rapsodia Ungherese n. 2.

Entrambi gli appuntamenti sopra indicati sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Di seguito il programma della serata e le note di Ettore Napoli. 

Sala Verdi, ore 21.00

Spirito ungherese, spirito zigano

  • Antonin Dvořák  (1841-1904) – Ciganské melodie op. 55  (Melodie tzigane):
    1 – Ma pisen zas mi laskou zni (Il mio canto risuona, un salmo d’amore)
    2 – Aj! Kterak trojhranec muj prerozkosne… (Oh, come suona magnifico il mio triangolo!)
    3 – A les je tichy kolem kol (Tutt’intorno il bosco è silenzioso e quieto)
    4 – Kdyz mne stara matka zpivat, zpivat… (Quando la mia vecchia madre)
    5– Struna naladena, hochu, toc se v kole (Le corde sono accordate, ragazzo; balla in tondo)
    6– Siroké rukavy a siroké gaye (Nella larga, ariosa veste di lino)
    7– Dejte klec jestrabu ze zlata ryzého (Potendo il falco volare intorno alle cime dei monti Tatra)
    Monica Lukacs, soprano – Stefano Ligoratti, pianoforte
  • Franz Liszt (1811-1886) – Rapsodia ungherese n. 12 in do diesis minore
    Federico Ercoli, pianoforte
  • Pablo de Sarasate (1844-1908) – Zigeunerweisen op. 20 per violino e pianoforte
    George Botusina,
    violino – Monica Cattarossi, pianoforte
  • Franz Liszt – Rhapsodie espagnole. Folies d’Espagne et Jota aragonesa
    Alice Baccalini,
    pianoforte
  • Maurice Ravel(1875-1937) -Tzigane. Rapsodie de concert per violino e pianoforte
    Cesare Zanfini
    violino – Maddalena Miramonti pianoforte
  • Franz Liszt (1811-1886) – Rapsodia ungherese n. 2 in do minore 
    Stefano Ligoratti,  pianoforte.

Stefano Ligoratti in concerto a Torino per il Salone del Libro

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Mag 052011
 

Concerto Appassionatamente di Stefano Ligoratti - Torino - Salone del Libro 2011ClassicaViva sarà presente a Torino, nell’ambito del Salone Internazionale del libro, come espositore, al Padiglione 1, Stand E85 D86.

Presenterà anche alcuni dei suoi migliori artisti in concerto, tra i quali:

Sabato 14 maggio, alle ore 12,00

Stefano Ligoratti

pianista

“Appassionatamente”

un omaggio a Ludwig Van Beethoven, del quale eseguirà le due Sonate:

“Chiaro di luna”, Sonata n. 14, op. 27 n. 2, in do # min

“Appassionata”, Sonata n. 23 op. 57, in fa min

Ingresso libero

Stefano Ligoratti: concerto di pianoforte “Il grande classicismo viennese”

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Ott 082010
 

Concerto di Stefano Ligoratti a Dorno - "Grande classicismo viennese"
Venerdì 8 ottobre 2010 – ore 21,00

Il  Comune di Dorno (PV), per la tradizionale rassegna annuale  “Classica a Dorno”, presenta il Concerto di pianoforte “Grande classicismo viennese”

Pianista


Stefano Ligoratti

 

 

PROGRAMMA:

J. Haydn
Sonata in Sib magg. Hob XVI: 2

W. A Mozart
Sonata in Mib magg. K 282

J. Haydn
Sonata in re magg. Hob XVI: 37

L. Van Beethoven Sonata n. 8 Op. 13 in do min. “Patetica”

DORNO (PV)  – Chiesa di San Rocco (angolo Piazza Bonacossa)
ingresso libero

Stefano Ligoratti in concerto al Festival di Massa Carrara il 24 luglio 2010

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Lug 212010
 

Stefano Ligoratti al Festival Sifonico di Massa CarraraAnche quest’anno Massa Carrara ospita il Festival Sinfonico, giunto ormai alla diciassettesima edizione, nello splendido cortile di Palazzo Ducale.Concerto nel cortile di Palazzo Ducale a Massa Carrara

Appuntamento atteso dal suo folto quanto appassionato pubblico, il Festival unisce alla bravura degli interpreti la scelta di brani di forte impatto, una formula che dà la possibilità di ascoltare ottime esecuzioni dei capolavori della musica sinfonica in uno spazio che non ha eguali nella provincia massese. Vario ed interessante anche il programma di quest’anno, articolato in ben concerti, con orchestre che presenteranno un repertorio che spazia da Mozart a Cajkovskij, da Beethoven a Duke Ellington.

Stefano LigorattiIl 24 luglio 2010, alle ore 21,30, ci sarà il recital del giovane pianista Stefano Ligoratti, fresco vincitore del concorso pianistico internazionale “M. Fiorentini” di La Spezia,  interamente dedicato a Schumann e Chopin, dei quali ricorre quest’anno il bicentenario della nascita.

Di Schumann verrà presentata “Kreisleriana”, uno dei capolavori del compositore tedesco, tra l’altro dedicata proprio a Chopin; nella seconda parte l’omaggio a Chopin, con l’esecuzione della Ballata n. 2, dedicata – simmetricamente – proprio a Schumann, dei 2 Notturni op. 48, dello Scherzo n. 2  e n. 3.

Programma:

Prima parte
R. Schumann (1810 – 1856)

  • Kreisleriana op. 16

Seconda parte
F. Chopin (1810 –
1849)

  • Ballata n. 2 in Fa magg. op. 38
  • 2 Notturni op. 48
  • Scherzo n. 2 op. 31 in sib min.
  • Scherzo n. 3 op. 39 in do# min.

Il Festival è promosso dall’Assessorato Turismo e Cultura nell’ambito delle Cento Notti d’estate, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara ed il patrocinio della Provincia di Massa-Carrara; è organizzato dall’Associazione Musicale Massese e dall’assessorato Turismo e Cultura del Comune.