Lug 212012
 
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Christian BellisarioStefano Ligoratti al pianoforteNell’ambito del Lugano Longlake International Festival Classic, al Teatro Foce, a Lugano, il 22 luglio 2012, va in scena, alle ore 20,30, il bel concerto di chiusura, dedicato a Schubert e a Smetana.

Ad esibirsi, il Trio Hephzibah (Fiore Weidmann al violino, Christian Bellisario al violoncello e Stefano Ligoratti al pianoforte).

In programma,

il Trio in mi bemolle maggiore op. 100 (D.929) di Franz Schubert (1797 – 1828),

ed il  Trio in sol minore  op.15  di Bedrik Smetana (1824 – 1884).

Il celebre Trio in mi bemolle maggiore n. 2 di Franz Schubert è articolato nei movimenti:

1. Allegro
2. Andante con moto
3. Scherzo
4. Allegro moderato

Questo celeberrimo Trio con pianoforte, op. 100, scritto nel 1827 (quindi un anno prima della morte del compositore), costituisce, insieme all’altro Trio in si b minore, op.99, il vertice della musica da camera di Schubert.
I due Trii furono senza dubbio scritti a breve distanza di tempo l’uno dall’altro. Il manoscritto dell’opera 100 D 929, qui presentato, porta la data “novembre 1827”.
La prima esecuzione avvenne con ogni probabilità la sera del 26 marzo 1828, anniversario della morte di Beethoven, nel corso dei un memorabile concerto organizzato da Schubert a proprio beneficio.

A differenza del Trio op. 99, che vide la luce postumo, questo Trio fu pubblicato dall’editore Probst di Lipsia poche settimane prima della morte di Schubert, nell’ottobre 1828.
Articolato in quattro movimenti, il Trio in mi bemolle maggiore è un’opera di vaste proporzioni, una delle composizioni schubertiane in cui risulta più evidente la ricerca di una completa unità formale. Questa viene realizzata con diverse assonanze tematiche tra i vari movimenti.

L“Allegro” iniziale, con cui si apre la composizione, è pieno di vigore e slancio melodico, ed è nel tempo di 3/4. E’ organizzato in modo molto libero dal punto di visa tonale, e tocca una dozzina di tonalità.
Il secondo movimento, “Andante con moto” è meritatamente famosissimo, anche per via del fatto che fu usato nel film di Stanley Kubrick “Barry Lindon”.  L’Andante, in do minore, si apre con una mesta ed accorata melodia del violoncello, che ricomparirà poi a sorpresa nel movimento finale. E’ un tema intenso e doloroso, che evoca la durezza del destino, e ci riporta all’atmosfera desolata e senza speranza della Winterreise.
Lo Scherzo, di nuovo in mi b maggiore, presenta una melodia in canone tra i tre strumenti.
Infine il quarto movimento, un ampio Allegro moderato, vede un ruolo predominante del pianoforte. Dopo l’inizio spensierato e persino allegro, giunge la ripresa del tema in do minore del violoncello, uno dei momenti più emozionanti di tutta la musica da camera di Schubert.

Bedřich Smetana – Trio in sol minore, per pianoforte, violino e violoncello op. 15 (1855)

(da un programma di sala di Sergio Sablich):
Smetana venne maturando il proprio stile compositivo negli anni Quaranta, sotto l’influenza dei grandi poemi sinfonici di Liszt e Berlioz. Patriota convinto, partecipò ai moti insurrezionali del 1848, che lo videro arruolato nella guardia nazionale, e basò la propria ideologia culturale sul fondamento delle tradizioni musicali del proprio Paese, la Boemia: egli divenne il padre della musica boema e il promotore di una corrente nazionalistica cèca non sottomessa all’egemonia delle culture musicali straniere. La sua opera più nota, il ciclo di poemi sinfonici intitolato Mà Vlast (La mia patria), è il documento più felice di questa volontà di conciliare musica colta e tradizione popolare, spirito sinfonico ed epopea nazionale: intenti che ispirarono anche le sue opere teatrali, dove la freschezza della vita dei villaggi contadini si armonizza con le leggende popolari autoctone e si fonde con le vicende storiche, patriottiche.

Se il nome di Smetana acquistò risonanza internazionale nei campi del poema sinfonico e dell’opera, i tratti caratteristici del suo stile si ritrovano anche nella produzione cameristica, non cospicua ma ben individualizzata. Di essa fa parte, accanto a due successivi Quartetti per archi, un unico Trio con pianoforte, in sol minore op. 15, che risale al 1855 e fu originato da un avvenimento luttuoso: la morte della figlia Bedriska, di soli quattro anni e mezzo di età. È un’opera che nel suo programma autobiografico si configura come un’intima confessione, intrisa di sottili tenerezze, immediata negli stati d’animo, ma energica e compatta, filtrata attraverso una chiara disciplina formale.

La dignità e la compostezza dominano anche nei momenti più amari e dolenti, per tradursi in un discorso non convenzionale, dall’andamento rapsodico, ma classicamente equilibrato.

Ne è dimostrazione il piano costruttivo. Il Trio presenta al primo posto un movimento lento, Moderato assai, che si apre con un recitativo del violino solo nel registro grave: un lamento carico di tensione e di malinconia, a cui fanno eco, sviluppandolo, il pianoforte e il violoncello. Questo tema principale, simbolo del rimpianto, è anche l’elemento che collega tra loro i vari episodi dell’opera ritornando, trasformato nel ritmo e variato nell’armonia, in tutti e tre i movimenti. Lo sviluppo ha un energico slancio drammatico, sottolineato dalla cupa tonalità di sol minore, e viene interrotto da rapide improvvisazioni solistiche, quasi fuggevoli reminiscenze di carezze e di gesti infantili.

Lo Scherzo che segue è in forma di rondò. Figure motiviche derivate dal tema del primo movimento si intrecciano con due episodi alternativi: il primo calmo e disteso (Andante), il secondo nel modo di una marcia funebre (Maestoso). Anche il Finale (Presto) si richiama alla forma del rondò. I temi sono ritmicamente marcati e incalzanti come in una danza macabra, quasi agitati dallo spettro della morte; invano si ripresentano, a scacciare l’ispirazione programmatica, i ricordi lieti e le nuove reminiscenze del tema principale, ora in “Grave”. Ma quando la tensione ha raggiunto il suo culmine, l’atmosfera improvvisamente si rasserena e il canto si fa vigoroso e quasi affermativo, cancellando il cupo sol minore con una coda giubilante in maggiore.

Il Trio fu composto nel 1855 (Smetana aveva allora trentun anni), subito dopo la morte della figlia Bedriska (Federica), scomparsa all’età di soli quattro anni. Fu accolto dapprima piuttosto freddamente dal pubblico e solo in seguito ottenne un discreto successo – grazie anche al forte apprezzamento di Franz Liszt – pur senza mai entrare stabilmente nel repertorio cameristico corrente.

Teatro Foce
Via Foce 1
6900 Lugano
Tel. 058 866 72 03
Email: sportello.foce@lugano.ch

Giu 222012
 
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Guarda il concerto in diretta streaming a questo link

Progetto e obiettivi del Concerto “Eroico”

Locandina del Concerto "Eroico" di ClassicaViva - Conservatorio di Milano, 24 giugno 2012

Il 24 giugno 2012, alle ore 17,30, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, ClassicaViva presenterà il “Concerto Eroico”,

nel corso del quale i migliori musicisti diplomati al “Verdi” eseguiranno un programma tutto beethoveniano, dedicato al periodo “eroico” del grande compositore, a sottilineare l’eroismo dei giovani musicisti che continuano a svolgere il proprio lavoro pur a prezzo di inaudite difficoltà.

Orchestra “ClassicaViva”

Direttore e pianista: Stefano Ligoratti

In programma:

L. van Beethoven: Egmont – Ouverture

L. van Beethoven – Concerto n. 3 Op. 37 per Pianoforte e Orchestra

L. van Beethoven – Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore Op. 55, “Eroica”

Stefano Ligoratti dirige il Concerto "Eroico"

Carola Zosi e Stefano Ligoratti in concerto a Milano, 22 maggio 2012

 Artisti, Concerti, Gruppi da camera, I concerti a calendario, Pianisti, Stefano Ligoratti, Stefano Ligoratti  Commenti disabilitati su Carola Zosi e Stefano Ligoratti in concerto a Milano, 22 maggio 2012
Mag 222012
 
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Il 22 maggio 2012, alle ore 19,45, la violinista Il 22 maggio 2012, alle ore 19,45, la violinista Carola Zosi si esibirà, in duo con il pianista Stefano Ligoratti, in un bel concerto a Milano.

L’appuntamento è nella Sala delle Merlate, presso il Castello Sforzesco.

Il concerto è organizzato dal Rotary Club di Milano San Babila, per il conferimento del prestigioso premio Koliqi, vinto nell’omonimo concorso di quest’anno dalla giovane violinista,  sempre accompagnata dal pianista Ligoratti.

Molto impegnativo e virtuosistico il magnifico programma:

Camille SaintSaëns:
Sonata per violino e piano op.75  n. 1

Sergei Prokofiev
Violin Sonata n. 2 in D Major, Op. 94 bis

Apr 022012
 
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concerto Mozart e Leonardo alle Grazie, MilanoLunedì 2 aprile 2012, alle ore 21,15,
Milano, Basilica di Santa Maria delle Grazie
l’Associazione musicale ArteViva presenta il concerto

Mozart e Leonardo alle Grazie

Programma:

W. A. Mozart: Davidde Penitente
per soli, doppio coro e Orchestra – Cantata KV 469, su testo attribuito a Lorenzo Da Ponte

Misericordias Domini – Offertorio KV 222

Coro Polifonico Theophilus – Orchestra da camera Arteviva

Soprano I Amy Mc Intire
Soprano II Monika Lukacs
Tenore Paolo Antognetti

Direttore: Matteo Baxiu

Ingresso a pagamento

50,00 € – 25,00 € – 18,00 € – 5,00 €

Il prezzo del biglietto intero comprende una visita guidata al Cenacolo Vinciano oppure al Codice Atlantico di Leonardo in esposizione presso la Sacrestia Monumentale del Bramante:

Botanica, intrecci e decorazioni di Leonardo

Informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti presso Arteviva tel. 02.36.75.64.60

Clicca qui per acquistare il biglietto on-line

tutti i dettagli del concerto qui:

Mar 282012
 
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Locandina Concerti Villa Clerici 2012A Milano,  il 30 marzo 2012, alle ore 21.00, prende il via la stagione “Incontri musicali in Sala Messina”, nella sede di Villa Clerici, a Niguarda, in Via Terruggia 8/14.

Il primo bellissimo concerto prevede l’esecuzione dei due Concerti di Frédérick Chopin Op. 11 e Op. 21, nella versione per Quintetto di archi, affidata all’Ensemble “Il Clavicembalo verde”.

Programma:

Frédérick Chopin:

Concerto n. 1  Op. 11 in mi min.
per pianoforte e Ensemble di Archi, nei tempi:

  • Allegro Maestoso
  • Romance. Larghetto
  • Rondò. Vivace

pianista: Stefano Ligoratti

Frédérick Chopin:

Concerto n. 2  Op. 21 in fa min.
per pianoforte e Ensemble di Archi, nei tempi:

  • Maestoso
  • Larghetto
  • Allegro vivace

pianista: Riccardo Schwartz

biglietti € 10
informazioni e prenotazioni presso il “Centro Culturale della Cooperativa” da lunedì a venerdì, ore 10.00-12.30 /15.00-18.00. Tel. 02 66 11 44 99

La stagione, organizzata dall’Associazione musicale “Il clavicembalo verde“,  prevede altri 4 concerti, nei giorni:

  • 20 aprile 2012 (da Paganini a Saint-Saens, concerto per Arpa e Violino, con Elisa Sargenti, arpa, e Daniela Cammarano, violino)
  • 25 maggio 2012 (Puccini, Verdi, Donizetti e altri illustri, concerto lirico)
  • 22 giugno 2012 (da Leonardo da Vinci a Girolamo Frescobaldi – suoni di antichi strumenti – con l’Ensemble Sangineto)
  • 20 luglio 2012 (Ritratti di Signora nell’Arte e nella Musica, con le Cameriste Ambrosiane

Stefano LigorattiStefano Ligoratti, (Milano 1986) è stato uno dei più brillanti allievi del Conservatorio G. Verdi, all’interno del quale ha svolto la sua intera formazione, frequentando anche il Liceo Musicale. Diplomato a pieni voti in pianoforte, (sia nel Triennio che nel Biennio), in Organo, Clavicembalo, Direzione D’orchestra e Composizione tradizionale, vincitore di diversi premi e concorsi nazionali e internazionali tra cui il Concorso “Mario Fiorentini” di La Spezia. Ha studiato pianoforte con Maria Gloria Ferrari, Riccardo Risaliti, Leonardo Leonardi e Daniele Lombardi; Organo con Eva Frick e Ivana Valotti; Clavicembalo con Ruggero Laganà e Maria Cecilia Farina; Composizione con Paolo Arcà and Mario Garuti, e direzione d’Orchestra con Julius Kalmar, Herbert Handt e Daniele Agiman. Si è esibito per importanti enti concertistici e grandi sale tra cui la Sala Verdi e Puccini del conservatorio di Milano, Il teatro Alfieri di Asti, il teatro Dal Verme, la Triennale di Milano, L’auditorium del Conservatorio di Lugano, ecc. E’ ora affermato concertista e Direttore d’orchestra, attività cui affianca la Direzione artistica del network musicale e dell’etichetta discografica “ClassicaViva”, per la quale ha già inciso quattro CD.

Riccardo SchwartzRiccardo Schwartz  è uno dei più promettenti pianisti della sua generazione. Nato a Milano nel 1986, si è diplomato al Conservatorio Verdi di Milano nel 2006 ottenendo la lode e la menzione d’onore per l’alta maturità artistica. I suoi insegnanti sono stati il Maestro Leonardo Leonardi e il Maestro Annibale Rebaudengo. Ha studiato per oltre 10 anni con il Maestro Riccardo Risaliti nella prestigiosa Accademia Pianistica di Imola dove si è diplomato nel 2009. Grande influenza ha avuto, nell’arco degli anni, il rapporto didattico e umano con il grande pianista Paul Badura Skoda che lo ha apprezzato tanto da invitarlo a suonare alla Salle Gaveau di Parigi. Schwartz ha suonato in sedi importanti quali la Sala Verdi di Milano, il Teatro Regio di Parma, il Teatro La Fenice di Venezia. Ha collaborato con importanti direttori tra cui Yuri Temirkanov e Gustav Kuhn. Proprio il Maestro Kuhn lo ha invitato a diventare membro dell’Accademia di Montegral, sede di sviluppo e meditazione artistica. La critica lo ha definito magnetico, travolgente, monumentale.

Mar 212012
 
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Locandina di presentazione del CD ClassicaViva presenta con orgoglio il proprio nuovo CD, “Violin in White”, inciso da Yulia Berinskaya e Stefano Ligoratti e dedicato alla musica russa.

L’evento-concerto si terrà
lunedì 26 marzo 2012, alle ore 21,
a Milano
presso il Teatro Politeatro
in Viale Lucania, 18

ingresso libero

nel corso della serata verranno presentati ed eseguiti dal vivo alcuni dei brani presenti nel CD.

Questo “Violin in White” fa parte di una serie di altre incisioni, che formano una collana, in cui ogni stile musicale viene associato ad un colore, da un’idea della violinista Yulia Berinskaya.

Ecco, nei dettagli, il programma del disco:

Violin in White

Maksym Berezovsky (1745-1777)
Sonata per violino e pianoforte in Do Maggiore

1

Allegro

4:06

2

Grave

4:15

3

Minuetto

3:30

Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840-1893)

4

Melodia Op. 42 n. 3

3:30

5

Valse-Scherzo Op. 34

6:11

Sergey Prokofiev (1891-1953)
Sonata per violino e pianoforte op. 94a in Re maggiore

6

Moderato

7:35

7

Presto

4:55

8

Andante

3:23

9

Allegro con brio

7:00

Sergey Prokofiev (1891-1953)
Tre scene dal balletto Romeo e Giulietta – trascriz. di D.J. Grunes

10

Montecchi e Capuleti

3:38

11

Danza delle fanciulle delle Antille

2:01

12

Maschere

2:03

Sergey Berinsky (1946-1998)
“Reminiscence” Sonata for violin and piano (1979)

13

Allegro

6:04

14

Adagietto

4:35

15

Allegretto

5:56

68:42

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Il pianista Luca Ciammarughi in concerto a Pisa il 18 marzo 2012

 Artisti, Concerti, Concerti solistici, I concerti a calendario, Luca Ciammarughi, Luca Ciammarughi, Pianisti  Commenti disabilitati su Il pianista Luca Ciammarughi in concerto a Pisa il 18 marzo 2012
Mar 162012
 
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Pisa: Terzo appuntamento con il ciclo di lezioni-concerto curato da Maurizio Baglini
DA VERSAILLES A VIENNA
IL PIANISTA LUCA CIAMMARUGHI RACCONTA I DUE MONDI DEL SALOTTO BAROCCO E ROMANTICO ATTRAVERSO LE MUSICHE DI RAMEAU E DI SCHUBERT
In programma domenica mattina, 18 marzo, alle ore 11,  nella Sala degli Arazzi di Palazzo Reale.
Inviti in distribuzione giovedì mattina allo sportello ‘Informazioni’ del Teatro Verdi
Il pianista Luca Ciammarughi Il concerto fa parte di un progetto finanziato dalla Fondazione Caripisa e dalla SAT-Aereoporto “G. Galilei” di Pisa e promosso dal Comune di Pisa, dalla Fondazione Teatro di Pisa e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Artistici, Storici ed Etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno.
Ricordiamo che l’ingresso è gratuito, a invito, e che gli inviti per domenica saranno in distribuzione nel numero di 90 (massimo 2 inviti a testa) allo sportello informazioni del Teatro Verdi, in via Palestro 40, giovedì 15 marzo a partire dalle ore 9.00 fino a esaurimento.

Già di per sé significativo il titolo dell’appuntamento di domenica: “Da Versailles a Vienna. La corte barocca e il salotto romantico”. A raccontarci questi due mondi sarà il pianista Luca Ciammarughi che interpreterà poi su un pianoforte Fazioli una selezione dalle Nouvelles Pièces de Clavecin di Jean-Philippe Rameau e due dei Klavierstuecke D 946 di Franz Schubert (il n. 1 in mi bemolle minore e il n. 2 in mi bemolle maggiore).

Musicista inusuale, Luca Ciammarughi è noto sia per l’intensa attività concertistica per le più prestigiose istituzioni e sale concertistiche italiane ed europee (senza dimenticare i suoi successi allo Spoleto Festival di Charleston, negli USA, e al Festival dei Due Mondi di Spoleto) che per i suoi programmi su Radio Classica (per la quale dal 2007 ad oggi ha condotto migliaia di trasmissioni) e sul canale Classica di Sky; dal 2010 è anche direttore artistico del festival “Settimana in musica” di Clusone.
Rameau e Schubert sono autori particolarmente congeniali a Luca Ciammarughi: in un’intervista dell’estate scorsa egli infatti ammise di sentire con entrambi una “immedesimazione totale”, le loro pagine spiccano nei suoi programmi concertistici e, per quanto concerne in particolare Schubert, va ricordato che Ciammarughi ha recitato e suonato come protagonista nella pièce teatrale L’ultima Sonata, dedicata proprio alla figura del compositore austriaco, e ha inciso recentemente il secondo cd dell’integrale delle Sonate di Schubert per l’etichetta ClassicaViva (a proposito del volume I, il critico e pianista Riccardo Risaliti ha parlato di “lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva.”) .
Significative le pagine scelte per la lezione-concerto di domenica mattina. Nella vasta produzione di Jean-Phillippe Rameau (il musicista e filosofo francese vissuto tra il 1683 e il 1764, nominato nel 1745 Compositeur de la Chambre du Roi da Luigi XV, autore fecondo di opere teatrali, cantate, mottetti, pezzi per clavicembalo e musica da camera, nonché tra i massimi teorici del suo tempo – e non solo, se si pensa che il suo celeberrimo Traité de l’harmonie segnò la nascita dell’armonia moderna, rimanendone a fondamento fino all’inizio del ‘900) Ciammarughi ha scelto una selezione di dieci brani dalle Nouvelles Pièces de Clavecin, l’ultima raccolta per clavicembalo solo pubblicata dall’autore nel 1728 e che, divisa in due gruppi, alterna tempi di danza a pezzi di carattere. Anche Franz Schubert scrisse una notevole quantità di musica, confrontandosi nel suo breve arco di vita (morì giovane, a soli trentunanni) con una altrettanto vasta gamma di generi e di orizzonti musicali, dal Lied alla musica sinfonica e cameristica, dalla musica per pianoforte, alla produzione sacra e all’opera). Scritti nel maggio del 1828, sei mesi prima della morte, i tre Klavierstücke D 946 furono pubblicati nel 1868 per volontà di Johannes Brahms, che diede anche il nome alla raccolta e ne curò la revisione. Forse concepiti per far parte di un ciclo di Improvvisi, i Klavierstücke sono esemplificativi di un periodo – la metà dell’800 – che vide la sonata pianistica non corrispondere più alle esigenze estetiche dei tempi nuovi. Ecco quindi queste pagine, dei veri e propri bozzetti caratteristici, capaci di esprimere singoli stato d’animo, immagini, impressioni, racconti.
Ancora un appuntamento imperdibile con gli “Incontri Musicali”, dunque.

Per informazioni Teatro di Pisa tel 050 941111.

Mar 082012
 
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Yulia Berinskaya e Stefano Ligoratti in concertoDomenica 11 marzo, a Varese, alle 17,00 primo appuntamento della stagione di “Musica e Poesia alla Chiesa di Loreto”, manifestazione giunta ormai alla “XIV Stagione, con il concerto “Violin in Blue”, con la violinista Yulia Berinskaya e il pianista Stefano Ligoratti.

Ingresso libero

ProgrammaViolin in Blue”, tutto di musica francese, dedicato a C. Debussy, in occasione del 150 anniversario della nascita

concerto Berinskaya Ligoratti Violin in Blue Varese

César Franck (1822-1890)
Sonata per violino e pianoforte in la maggiore

  • Allegretto moderato



  • Allegro



  • Recitativo-Fantasia



  • Allegretto poco mosso


Jules Massenet (1842-1912)
dall’Opera Thaïs


  • Méditation de Thaïs


Claude Debussy (1862-1918)
Sonata per violino e pianoforte


  • Allegro vivo



  • Intermède Fantasque et léger



  • Finale Très animé


Claude Debussy (1862-1918) – Grigoraş Dinicu (1889-1948)


  • Clair de lune


Pablo de Sarasate (1844-1908) – Georges Bizet (1838-1875)


  • Fantasia sulla Carmen


Violin in BlueIl concerto presenta dal vivo i brani incisi dai due artisti nel CD “Violin in Blue”, pubblicato dalla nostra etichetta nel 2011, di cui potete trovare tutti i particolari, compresi i curricula dettagliati degli artisti, a questo link:  http://lnx.classicaviva.com/catalog/product_info.php?cPath=47&products_id=410

I concerti della stagione “Musica e Poesia alla Chiesa di Loreto”, voluti da Don Amilcare Manara, parroco dell’Unità pastorale di Cartabbia – Capolago”, grazie anche al notevole concorso di pubblico, costituiscono ormai un classico appuntamento del pomeriggio domenicale con la musica da camera eseguita da artisti eccellenti.

Anche la chiesa della Santa Vergine di Loreto,  un importante sito storico-artistico-rinascimentale ricco di pregevoli affreschi, fornisce a questi concerti un ambiente perfetto per godere a pieno della  grande musica.

INFORMAZIONI 0332/284720 http://www.pisteuo.it. Con la collaborazione del Comune di Varese e della Fondazione Magnoni

Dic 142011
 
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Il IX Festival Pianistico di Carrara - 2011Nell’ambito del IX Festival Pianistico della città di Carrara, a conclusione della rassegna, il 17 dicembre 2011, nel Duomo di Carrara, si terrà il Concerto di Natale, con un bellissimo programma:

Carrara, Duomo
17 dicembre 2011, ore 21
Concerto di Natale

Ludwig van Beethoven
(1770-1827)
  • Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra
  • Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21

Orchestra del Trasimeno
Direttore Maiej Zoltowski

Pianoforte
Stefano Ligoratti


ingresso libero

Al IX Festival pianistico di Carrara non è mancato il coraggio di sfidare le difficoltà: sette concerti, i cui ben tre con orchestre, sono un atto di fiducia nell’arte e nella cultura, in tempi ad esse non propizi.

Aprendo e chiudendo sotto la protezione di Mozart e Beethoven, è stata racchiusa in un quadro di classicità una programmazione molto varia, che ricorda i centenari di Liszt e Mahler, ma anche di Rota e Menotti, senza trascurare una affascinante tappa nel mondo della musica ebraica di stile popolare.
Solisti e direttori sono in gran parte artisti di vasta esperienza, da Roberto Trainini a Enzo Audino, da Olga Romanko al quartetto Klezmer, formato da formidabili strumentisti del Maggio musicale fiorentino. Ma è importante notare una presenza di protagonisti più giovani e tuttavia validissimi, come il siciliano Trio Eukelios e il pianista lombardo Stefano Ligoratti.
Il pianista Stefano Ligoratti

Grazie al suo enorme talento naturale, ai suoi studi rigorosi e completi (oltre che in Pianoforte, è anche Diplomato in Organo, Clavicembalo, Direzione d’Orchestra e Composizione), e alla sua vasta esperienza di concertista, il giovane Ligoratti è oggi uno dei migliori, più profondi e raffinati interpreti beethoveniani: sicuramente chi interverrà al concerto, grazie anche all’ingresso gratuito, vivrà un’esperienza davvero emozionante.

Nov 102011
 
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Monika Lukacs e Stefano Ligoratti in concertoConservatorio di Milano, giovedì 10 novembre 2011, ancora una serata del Festival “Liszt e Mahler: la musica è fascinazione“.

Si comincia alle ore 18.00 in Sala Puccini con il primo degli incontri posti a corredo del cartellone concertistico. Introdotti da Ettore Napoli, che ne darà un inquadramento musicologico, Claudio Marzorati e Maria Pia Carola eseguiranno un’opera di Liszt raramente proposta in sala di concerto, la Sonata per violino e pianoforte, “una rarità lisztiana”, come recita il titolo dell’incontro-concerto.

Alle ore 21.00 in Sala Verdi (via Conservatorio 12 Milano) il Festival propone un concerto dedicato all’influenza della musica tzigana sul Liszt autore delle Rapsodie ungheresi  (è del 1859, il suo criticatissimo volume, dal titolo “Gli zingari e la loro musica in Ungheria”) e su autori non necessariamente a lui contemporanei, come Dvořák, Sarasate, Ravel.
Il concerto vedrà tra i protagonisti i nostri artisti Monika Lukàcs e Stefano Ligoratti, che eseguiranno una raffinata opera di Dvořák, le “Melodie tzigane”, e poi, nel gran finale, ancora il pianista Ligoratti nella famosa Rapsodia Ungherese n. 2.

Entrambi gli appuntamenti sopra indicati sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Di seguito il programma della serata e le note di Ettore Napoli. 

Sala Verdi, ore 21.00

Spirito ungherese, spirito zigano

  • Antonin Dvořák  (1841-1904) – Ciganské melodie op. 55  (Melodie tzigane):
    1 – Ma pisen zas mi laskou zni (Il mio canto risuona, un salmo d’amore)
    2 – Aj! Kterak trojhranec muj prerozkosne… (Oh, come suona magnifico il mio triangolo!)
    3 – A les je tichy kolem kol (Tutt’intorno il bosco è silenzioso e quieto)
    4 – Kdyz mne stara matka zpivat, zpivat… (Quando la mia vecchia madre)
    5– Struna naladena, hochu, toc se v kole (Le corde sono accordate, ragazzo; balla in tondo)
    6– Siroké rukavy a siroké gaye (Nella larga, ariosa veste di lino)
    7– Dejte klec jestrabu ze zlata ryzého (Potendo il falco volare intorno alle cime dei monti Tatra)
    Monica Lukacs, soprano – Stefano Ligoratti, pianoforte
  • Franz Liszt (1811-1886) – Rapsodia ungherese n. 12 in do diesis minore
    Federico Ercoli, pianoforte
  • Pablo de Sarasate (1844-1908) – Zigeunerweisen op. 20 per violino e pianoforte
    George Botusina,
    violino – Monica Cattarossi, pianoforte
  • Franz Liszt – Rhapsodie espagnole. Folies d’Espagne et Jota aragonesa
    Alice Baccalini,
    pianoforte
  • Maurice Ravel(1875-1937) -Tzigane. Rapsodie de concert per violino e pianoforte
    Cesare Zanfini
    violino – Maddalena Miramonti pianoforte
  • Franz Liszt (1811-1886) – Rapsodia ungherese n. 2 in do minore 
    Stefano Ligoratti,  pianoforte.