Classica Viva presenta con grande piacere la sua rassegna di Lezioni-Concerto a Milano, presso la Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame, con il patrocinio del Comune di Milano, dal titolo “Non capisco! Son profano” – Stagione 2019 –

Lezioni-concerto alla scoperta della musica classica
a cura di Luca Ciammarughi e Stefano LigorattiE' aperta la nostra biglietteria online:

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Bambini sotto i 10 anni: GRATIS

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Lezione – Concerto num. 3 – Evoluzione della forma Sonata – la forma ciclica

Febbraio 13 - 20:30 - 23:30 UTC+0

€8
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Biglietti:

Bambini sotto i 10 anni: gratis; Biglietti normali: € 8;
biglietti ridotti (riservato agli studenti, agli over 65, ai portatori di handicap e a tutte le categorie simili a queste) € 5

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n. Lezione-Concerto 3
Data Mercoledì 13 febbraio 2019 – ore 20,30
Forma presentata
Forma Sonata – 3
Tipo genere – Titolo Evoluzione della forma sonata e forma ciclica
Autori R. Schumann C. Franck    
Organico Violino e Pianoforte
Brani presentati in concerto – 1 parte R.  Schumann: Violin Sonata in la minore n. 1 op. 105  – durata ~16,33 minuti      
Brani presentati in concerto – 2 parte   C. Franck:  Sonata per violino e pianoforte in La magg. – Durata ~28 minuti    
minutaggio durata totale ~50  minuti + lezione
Artisti Stefano Ligoratti Luca Ciammarughi Yulia Berinskaya  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo le lezioni-concerto dedicate alle origini della forma-sonata e al suo sviluppo fra ‘800 e ‘900, il terzo appuntamento di “Non capisco, son profano!” alla Palazzina Liberty “Dario Fo e Franca Rame” di Milano, mercoledì 13 febbraio alle ore 20.30, è dedicato alla sonata in forma ciclica.

Per questo percorso concertistico-didattico, ClassicaViva ha scelto due capolavori emblematici: le Sonate per violino e pianoforte di Robert Schumann (op. 105 in la minore) e César Franck, interpretate dalla violinista Yulia Berinskaya, con Luca Ciammarughi (Schumann) e Stefano Ligoratti (Franck) al pianoforte. 

Nella sonata in forma ciclica, uno o più temi vengono ripresi nei vari movimenti, creando un’architettura musicale estremamente organica. Sperimentatore ardito, Schumann attua nella Sonata op. 105 questo innovativo procedimento, facendo tornare più volte l’appassionato e inquieto tema iniziale come una reminiscenza misteriosa. Tali ritorni ossessivi e carichi di Sehnsucht sono anche lo specchio dei turbamenti e delle crisi nervose che avrebbero poi condotto Schumann alla follia. Ma la Sonata, scritta in soli cinque giorni nell’autunno del 1851 e dedicata alla moglie Clara in occasione del suo compleanno, non è unilateralmente cupa: agli accenti demoniaci si oppongono squarci celestiali, come avviene nel secondo movimento, quasi un Lied, una visione di sogno.
 
La Sonata in La maggiore di César Franck rappresenta, accanto a quella in si minore di Liszt, l’esempio forse più sublime e monumentale di forma ciclica. D’Indy la definì “il più puro modello di utilizzo ciclico dei temi in forma sonata: un vero monumento musicale”.
Anch’essa, come la Sonata di Schumann, appartiene all’estrema fase compositiva: Franck la scrisse nel 1886, a sessantaquattro anni, dedicandola al virtuoso Eugène Ysaÿe, che ne farà un suo cavallo di battaglia. La straordinarietà di questo lavoro sta soprattutto nella capacità di fondere una struttura formale rigorosissima (definita “cartesiana”) con una fantasia che assume contorni voluttuosi. La sensualità, evidente nella curva melodica, nelle preziose armonie e nei sofisticati timbri, dovette attrarre anche Marcel Proust, al punto che per lungo tempo si credette che la famosa “petite phrase” citata nella “Recherche” fosse proprio una melodia di questa Sonata.
Ancor più che nel caso di Schumann, le reminiscenze o le anticipazioni dei temi principali infondono alla composizione un particolare mistero e una “suspense” che tiene lo spettatore incollato all’ascolto. Altro elemento in comune con il compositore tedesco, soprattutto negli ultimi movimenti di entrambe le sonate, è il dominio del contrappunto: argomento cruciale, che Ciammarughi e Ligoratti sviscereranno nella lezione-concerto attraverso esempi che possano rendere chiari agli ascoltatori anche aspetti complessi di queste opere d’arte assoluta. 
 
Luca Ciammarughi

Organizzatore

ClassicaViva

Luogo

Milano – Palazzina Liberty

Milano, Palazzina Liberty